Lunedì 4 aprile il Partito della Rifondazione Comunista della Sicilia sarà in piazza alla manifestazione “Per una Sicilia e un Mondo di pace”, che si terrà a Comiso, in concomitanza con la ricorrenza dei quarant’anni dalla prima manifestazione contro l’installazione dei missili Cruise e per la contestuale smobilitazione degli SS20 dell’allora Patto di Varsavia. Oggi come allora siamo per la Pace e la Costituzione, contro l’invasione criminale dell’Ucraina e l’espansionismo scellerato della NATO. La via da perseguire, troppo rapidamente accantonata, è quella della diplomazia e di una pace negoziata che metta subito fine alla guerra, per il bene di tutte le popolazioni coinvolte. L’Italia e il Governo dovevano giocare un ruolo importante di mediazione e di pacificazione, ma seguendo la logica guerrafondaia di Russia e USA e andando contro la Costituzione, hanno deciso di partecipare attivamente alle operazioni militati NATO e di inviare armamenti alle parti belligeranti.


Un’iniziativa, quella prevista per il 4 aprile, promossa da un largo schieramento di associazioni e movimenti sociali e sindacali a cui aderiamo con lo spirito che guidò Pio La Torre 40 anni fa che, anche per il suo contributo dato al movimento per la Pace, da lì a poco venne ucciso assieme al compagno Rosario Di Salvo in un omicidio “di carattere terroristico mafioso” e da una mafia dai caratteri siculo-americani garante di interessi e obiettivi politici che andavano ben oltre la Sicilia.
“Il PRC siciliano, da subito e senza titubanze, a partire dai Territori e a tutti i livelli, ha sostenuto e sostiene la necessità della PACE – ha dichiarato il segretario di Rifondazione Comunista Sicilia, Nicola Candido – e sarà, quindi, in piazza anche a Comiso, coerente con i propri valori e la propria storia il cui atto di nascita è il NO ad ogni guerra senza “se” e senza “ma”. E la fornitura di armi all’Ucraina oltre ad andare contro la nostra Costituzione che ripudia la guerra per la risoluzione delle controversie internazionali, rischia di incancrenire il conflitto e le sofferenze dei popoli ucraino e russo. Parimenti diciamo NO all’incremento delle spese militari, destinate ad arrivare al 2% del PIL a scapito di servizi essenziali come la Sanità e la scuola, e alla posizione del Governo Draghi schiacciata sugli interessi statunitensi, perché questo ci condurrebbe ad un riarmo generalizzato dell’Europa e un aumento del rischio di ulteriori guerre fratricide”.

Ha poi proseguito Candido “In questi giorni il prezzo del gas e del carburante continua a salire, così come l’inflazione e l’aumento dei prezzi dei generi alimentari. Viviamo il paradosso di aver ascoltato per anni che non c’erano soldi per la sanità, la ricerca, il lavoro, l’accoglienza dei migranti e la transizione ecologica, mentre in poche ore gli stati europei hanno trovato miliardi di euro per mettere in moto la macchina della guerra, con buona pace di regole, vincoli e patti di stabilità. Creando così un’economia di guerra, a danno dei popoli, contro cui oggi bisogna con forza far sentire la propria voce. Crediamo che sia arrivato il tempo di sforzarsi di trovare risorse per costruire pace, equità sociale e attuazione dei diritti. L’unico sostegno che può arrivare per il popolo ucraino, per chi in Russia protesta contro la guerra, è dare forza e voce al movimento pacifista”.


Il Partito della Rifondazione Comunista della Sicilia dà dunque appuntamento a tutte e a tutti il 4 aprile, a Comiso, perché l’iniziativa sia un’importante testimonianza della prevalente volontà di pace della maggioranza delle siciliane e dei siciliani.