I cittadini di Partinico hanno ormai maturato la consapevolezza che il sindaco Salvo Lo Biundo, l’ass. Pantaleo e l’amministrazione tutta non muoverà un dito per scalfire il potere della distilleria Bertolino.
Noi lo abbiamo sempre saputo e ne abbiamo avuto la definitiva conferma leggendo, qualche mese fa, quel contratto che Lo Biundo firmò con la sig.ra Bertolino, prima di vederselo modificare per fortuna in una meno vincolante dichiarazione d’intenti.
Su questo argomento ci siamo ampiamente dilungati nella nostra opera di informazione e sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza per smascherare le possibili “fregature” propinate dalla giunta comunale di Partinico.
Prendiamo spunto dal vostro redazionale di ieri, nel quale oltre ad annunciare la benevola visita di cortesia e saluto da parte dell’ufficio “competente” in materia (mai epiteto fu così fuori luogo), si faceva riferimento alla vicenda ILVA di Taranto e si lanciava un appello ad un voto cosciente.
In questa campagna elettorale abbiamo sentito milioni di parole. Abbiamo sentito candidati di ogni genere e di ogni corrente di pensiero. Ma quello che ci interessa far risaltare è che gli unici a parlare di ambiente sono stati i nostri candidati alla presidenza e alla vice-presidenza della Regione Giovanna Marano e Claudio Fava. Lo hanno fatto parlando di Partinico, di distilleria Bertolino. Un problema che conoscono e di cui hanno capito fino in fondo la genesi, denunciando un sistema di favoritismo e mancati controlli di cui è protagonista un ente regionale come l’ARPA, che dovrebbe essere l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e invece non vede, non sente, non odora e non parla.
Non riusciamo a dimenticare, tanto furono scandalose e amaramente comiche, le affermazioni dello scorso anno che rispondevano alle sollecitazioni provenienti dalla popolazione: per capire che a Partinico ci fosse puzza e che la situazione era insostenibile, bisognava mandare dei nasi elettronici, se esistenti, oppure dei rilevatori umani addestrati. Basta questo per far capire quanto l’ARPA abbia la volontà di agire in tal senso. Meno che zero.
In questi anni ci siamo molto affidati agli organi di controllo, alle forze dell’ordine, alla magistratura. Abbiamo perso il conto di quante denunce sono state presentate, in forma collettiva attraverso la raccolta firme ma anche in forma individuale come il nostro Partito recentemente ha fatto. Ma al contempo abbiamo trovato un sistema istituzionale che dai tempi di Cuffaro ha sempre remato contro gli interessi delle popolazioni coinvolte e a favore della singola industriale. Come dimenticare quella legge “ad Bertolino” del dicembre 2008, quando mentre la gente pensava all’albero di Natale e si preparava alla festa, il Parlamento su proposta di un onorevole trapanese declassava le vinacce da rifiuti speciali a semplice materiale di lavorazione?
Ecco, allora, le parole di Giovanna Marano durante l’ultima festa di Liberazione, tenuta qualche settimana fa dal nostro Partito a Partinico, devono far riflettere in direzione di un voto cosciente ed informato. C’è la necessità di stravolgere e abbattere un sistema di connivenze ormai consolidato nella Regione Sicilia. E lo si può fare soltanto esercitando quel voto di domenica 28 ottobre in maniera sana. Non fatevi più prendere in giro. Questo non è più il tempo delle promesse perché le risorse in questi decenni sono state esaurite nei banchetti del clientelismo che molte facce oggi ricandidate hanno esercitato. Votate coscientemente leggendo programmi, informandovi sulla storia passata di quei candidati, su cosa hanno fatto fino ad oggi, evitando saltimbanchi, inquisiti e tutta quella gente che ha favorito la distruzione della nostra Sicilia.
Se così non farete, non scoppierà mai un caso Bertolino a rilevanza nazionale come sta succedendo a Taranto. E nel frattempo questa politica con la “p” minuscola avrà anche concesso all’industriale di costruire liberamente un mega impianto in c.da S.Anna che fa già puzza. Non solo di vino questa volta. Ma anche di rifiuti inceneriti.
Partinico  19/10/2012
 Partito della Rifondazione Comunista Circolo “Peppino Impastato” – Partinico